
- Logo della Croce Rossa Italiana
- Il logo riporta la dicitura "Convenzione di Ginevra 22 Agosto 1864"
Associazione di alto rilievo, posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, la CRI fa parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa.
Nelle sue azioni a livello internazionale si coordina con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, nei Paesi in conflitto, e con la Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa per gli altri interventi.
Organizzazione locale che agisce sul territorio, articolata in Comitati con autonoma personalità giuridica (Il comitato di Lucca di CRI è stato istituito nel 2014)
Organizzazione regionale articolata in Comitati Regionali e delle Province Autonome di Trento e Bolzano, che coordina e controlla, mediante specifiche attribuzioni, l’attività dei Comitati che operano nella regione, nel rispetto dell’autonomia di ciascun Comitato;
Organizzazione nazionale, che stabilisce la strategia dell’Associazione ed approva le normative generali, denominata Comitato Nazionale.
L’ordinamento della Croce Rossa Italiana si ispira ai principi di sussidiarietà, di democrazia ed elettività delle cariche associative, di separazione tra le funzioni di indirizzo e di controllo (governance, di competenza del Consiglio Direttivo) e le funzioni operative (management) di competenza della struttura territoriale, che include il Presidente, lo staff, i delegati d’area e i referenti di attività.
“La Croce Rossa Italiana s’impegna a fare rispettare e promuovere tra i suoi volontari e il personale i principi fondamentali e i valori umanitari in tutti i suoi interventi e attività” (Strategia CRI 2030)
Adempiere al mandato umanitario della croce rossa italiana rafforzando le nostre capacità organizzative.
Responsabilizzare e coinvolgere in modo attivo nei processi decisionali a tutti i livelli i volontari ed il personale.
Promuovere e diffondere i principi fondamentali della croce rossa e della mezzaluna rossa, i valori umanitari e il diritto internazionale umanitario.
Tutelare e promuovere l’educazione universale alla salute e alla sicurezza delle persone.
promuovere una cultura dell’inclusione sociale per un’integrazione attiva delle persone in situazione di vulnerabilità.
rispondere alle situazioni di crisi e di emergenza, aumentare la resilienza delle comunità, puntando sulla prevenzione e la preparazione in caso di calamità.
Cooperare attivamente con il movimento e le sue componenti, aumentando la presenza all’estero con progetti e azioni di intervento.